LA STORIA DI CHRISTINE Elizabeth Von Arnim

LA STORIA DI CHRISTINE Elizabeth Von Arnim (Bollati Boringhieri ed.)

Elizabeth Von Arnim non è stata soltanto un’autrice eccellente ma anche una donna perfettamente immersa nella sua epoca, quell’inizio di ventesimo secolo, di cui ha respirato con entusiasmo e intensità, gli straordinari eventi. Moglie del figlio adottivo di Cosima Wagner e compagna di H.G. Wells, è stata definita da quest’ultimo, “la donna più intelligente del suo tempo” e, conoscendo i suoi scritti, non è difficile condividere questo sontuoso giudizio.

La storia di Christine, breve romanzo di ispirazione autobiografica, in forma epistolare, è una delle sue opere di maggior successo ed è, al tempo stesso, un racconto dall’ effetto dirompente, in relazione all’originale punto di vista sul tragico evolversi dell’azione.

Christine è una giovanissima violinista inglese dal talento straordinario che si trasferisce temporaneamente a Berlino per seguire le lezioni del celeberrimo maestro Kloster.

Qui, dovrà inevitabilmente fronteggiare la visione della vita dei tedeschi di inizio Novecento e, da subito, da parte della maggioranza dei berlinesi, percepirà un’autoesaltazione che troverà lo sfogo ideale nello scoppio della Grande Guerra.

I tedeschi sono convinti di essere il popolo migliore possibile e non fanno che ripeterlo, in ogni circostanza, senza sobrietà, anzi con clamore quasi grossolano. Ed in particolare si sentono migliori degli inglesi che giudicano molli, deboli, addirittura frivoli.

È proprio nell’arguta e dettagliata disamina dell’atteggiamento tedesco e nell’ostilità che avverte nei suoi confronti in quanto inglese, che consiste la stimolante peculiarità del libro. Christine scrive spessissimo alla sua adorata madre ma oltre a narrarle le sue ordinarie vicende quotidiane e aggiornarla suo suoi studi, si sofferma lungamente, con angosciato stupore, a descrivere quel popolo che agogna lo scontro con gli altri popoli a cui si sente indiscutibilmente superiore.

È agevolmente comprensibile che, all’epoca della sua pubblicazione, il libro della Von Arnim fosse perciò tacciato di propagandismo antitedesco ma si può scommettere sulla buona fede della scrittrice, appassionata portavoce di una visione personalissima e quindi certamente parziale, ma innegabilmente sincera e coraggiosa nell’offrire al lettore la sua esperienza degli eventi, senza filtri o aggiustamenti politically correct.

Questo piccolo romanzo assume quindi il valore di un prezioso gioiello per chi voglia per un attimo accantonare la bibliografia ufficiale sulla prima guerra mondiale e voglia invece viverla dalle strade di Berlino o dalla sala da pranzo della pensione gestita di Frau Berg. Intorno al tavolo si concentra varia umanità tedesca ma tutti sono concordi nell’adorazione del kaiser e nell’approvare incondizionatamente le sue scelte, come se fosse una divinità. Christine, nonostante nel frattempo si sia fidanzata con un ufficiale tedesco, si sente sopraffatta dall’avversione che sente su di sé quasi tangibilmente. Ormai nessuno vuole nemmeno più ospitarla  fino a quando, da inglese tollerata non diventerà addirittura indesiderata  e dovrà quindi lasciare precipitosamente la Germania andando incontro ad una tragica fine.

Le pagine di Elizabeth Von Arnim ancora una volta si rivelano illuminanti e struggenti e, qualora non la si apprezzasse già, consentiranno la piacevole scoperta di una scrittrice non solo deliziosa ma anche geniale e modernissima.

All’inizio del secolo, in tutti i suoi numerosi romanzi, Elizabeth Von Arnim afferma senza remore la necessità di una completa indipendenza femminile  e lo fa con leggerezza, senza atteggiarsi a pasionaria suffragetta benché scavi con passione e perizia nell’animo delle sue protagoniste. Le sue riflessioni sui sentimenti e le emozioni femminili sono libere e anticonvenzionali oltre che sempre accompagnate da un’ironia sagace ed elegante, mai banale ed anzi, quasi rivoluzionaria.

About Francesco Rizzotti

Creative Art Director, iPhonegrapher,Web designer per La sinfonia della bellezza. Ho sempre lavorato nel campo della comunicazione, prima come cameraman, dal '95 con Internet, come web designer. Per molti anni mi sono occupato dell'ufficio marketing di una grossa concessionaria d'auto, ora la mia nuova avventura è La sinfonia della bellezza, un progetto da me ideato, che si propone di coniugare la bellezza dell'arte con la bellezza del territorio.

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